Conciliare i tempi di vita e di lavoro per rendere più equa la distribuzione del tempo dedicato ad azioni di cura e alle attività domestiche quotidiane per portare ad una uguale indipendenza economica le donne e gli uomini e all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare
In sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente promotore | Regione Abruzzo |
| Tipo di agevolazione | Contributo a fondo perduto |
| Area geografica | Abruzzo |
| Apertura sportello | 14 aprile 2025 |
| Scadenza | 18 dicembre 2026 |
| Presentazione domande | A sportello |
A chi si rivolge
- Grandi imprese
- PMI in forma singola o costituite in ATI/ATS
- Enti no profit, compresi gli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS
- Cooperative
- Associazioni datoriali
- Liberi professionisti operanti in forma singola o associata (Studi associati di professionisti, Società tra professionisti, etc.) incluse le sezioni territoriali di Ordini o Collegi professionali
Datori di lavoro e lavoratori autonomi che adottano ed attuano piani di welfare di conciliazione, definiti in considerazione dei bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori.
Requisiti principali:
- Avere almeno 2 dipendenti
- Avere sede operativa in Abruzzo
Spese ammissibili
- Progettazione piano di welfare: spese per il personale
- Adozione piano welfare e attuazione di misure di conciliazione di tempi vita-lavoro: spese per il personale, sostegno della flessibilità degli orari di lavoro, servizi a sostegno della flessibilità oraria e/o organizzativa, servizi a supporto dell’organizzazione familiare, personale per servizi di baby-sitting per figli di età inferiore a 14 anni, servizi per l’infanzia (0-6 anni) e socio-educativi per bambini e ragazzi (6-14 anni), servizi da fruire presso asili nido e/o scuole dell’infanzia, iniziative di formazione e aggiornamento rivolte alle lavoratrici per l’accompagnamento al rientro al lavoro dopo la maternità e/o iil congedo parentale, servizi a sostegno psicologico e fisico, iniziative di formazione/informazione sulla salute delle lavoratrici, dei figli e delle loro famiglie, personale per servizi di assistenza domiciliare a familiari anziani non autosufficienti e figli disabili, personale per servizi di assistenza diurna a familiari anziani non autosufficienti e figli disabili
- Certificazione parità di genere
- Costi indiretti
L’agevolazione
Contributo a fondo perduto pari al 100% della spesa ammissibile
Importi dell’investimento
Importo minimo
- Imprese con almeno 15 dipendenti:
- Singola impresa: €15.000
- ATI/ATS: €50.000
- Imprese con meno di 15 dipendenti:
- Singola impresa: €10.000
- ATI/ATS: €30.000
Importo massimo
- Imprese con almeno 15 dipendenti:
- Singola impresa: €150.000
- ATI/ATS: €350.000
- Imprese con meno di 15 dipendenti:
- Singola impresa: €50.000
- ATI/ATS: €150.000
Come funziona
Come si presenta la domanda: Attraverso lo sportello digitale della Regione Abruzzo
Erogazione
Fino a due tranche a rimborso delle spese sostenute; la prima tranche può essere richiesta, previa fideiussione, a titolo di anticipo pari al 60% anticipazione delle spese ammissibili
Durata del progetto: Il piano di welfare deve avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi
Riferimento normativo: Welfare aziendale Reg. UE n.2023/2831
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