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Voucher Doppia Transizione 2026, Misura B – Sostenibilità aziendale ESG (CCIAA Chieti Pescara)

Bando Voucher Doppia Transizione 2026 Misura B — sostenibilità ESG, CCIAA Chieti Pescara

Sostenere i progetti di sostenibilità aziendale ed ESG delle micro, piccole e medie imprese: gestione dell’energia, monitoraggio dei consumi, comunità energetiche, analisi del ciclo di vita e rendicontazione di sostenibilità

In sintesi

VoceDettaglio
Ente promotoreCamera di Commercio Chieti Pescara
Riferimento normativoBando 2026 – Doppia Transizione, pubblicato il 7 luglio 2026
Tipo di agevolazioneContributo a fondo perduto (voucher)
Dotazione finanziaria€ 100.000 (Misura B)
Area geograficaCircoscrizione territoriale di Chieti e Pescara
Apertura sportello8 settembre 2026
Scadenza30 ottobre 2026
Presentazione domandeA sportello, fino a esaurimento risorse

A chi si rivolge

Micro, piccole e medie imprese della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio Chieti Pescara. I requisiti sono gli stessi della Misura A:

  • sede legale o operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio Chieti Pescara;
  • iscrizione attiva al Registro delle Imprese;
  • diritto annuale pagato per le annualità 2023, 2024 e 2025;
  • nessuna fornitura di servizi in corso di erogazione con la Camera di Commercio;
  • nessun contributo già ottenuto sui Voucher Digitali I4.0 e Transizione Energetica 2023, 2024 e 2025.

Spese ammissibili

Acquisto di tecnologie: sistemi digitali per la sostenibilità e la transizione energetica — componenti e soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici, l’analisi o la riduzione delle emissioni, l’analisi del ciclo di vita (LCA), i sistemi per l’ottenimento del rating ESG e la redazione del report di sostenibilità.

Servizi di consulenza:

  • acquisizione temporanea del servizio esterno di Energy Manager;
  • spese progettuali per la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): studi di fattibilità tecnico-economica, documentazione tecnica, amministrativa e giuridica per la costituzione, business plan, spese progettuali e legali;
  • analisi del ciclo di vita del prodotto o del servizio (LCA) conformi alle norme ISO 14040 e ISO 14044, predisposizione di Environmental Product Declaration (EPD) e altri strumenti di misurazione degli impatti ambientali;
  • rendicontazione di sostenibilità secondo standard e framework ESG riconosciuti, comprese le attività di assessment, supporto metodologico, individuazione degli indicatori, raccolta ed elaborazione dei dati e redazione del documento finale;
  • consulenza per l’ottenimento di sistemi di gestione certificati, certificazioni di prodotto, dichiarazioni ambientali, rating, marchi e altri schemi ESG (tra gli altri ISO 14001, ISO 50001, SA 8000, UNI/PdR 125, EMAS, Ecolabel UE, B Corp, Made Green in Italy).

Servizi di formazione: percorsi per il conseguimento di qualifiche su profili green, come l’Energy Manager, e formazione delle risorse impiegate stabilmente sulle competenze green ed ESG.

L’agevolazione

Voucher pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 5.000, con premialità aggiuntiva di € 250 per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere.

Importi dell’investimento

  • Importo minimo: € 3.000
  • Durata del progetto: entro il 120° giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di concessione

Come funziona

La domanda si predispone e si invia attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere. L’erogazione del voucher è subordinata alla rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

Il punto in pratica

  • A o B, non entrambe. Una sola domanda per impresa, su una sola misura. Se il progetto ha una componente digitale e una energetica, il criterio di scelta è dove sta la spesa prevalente e quale linea regge meglio la rendicontazione.
  • La diagnosi viene prima dell’acquisto. Sui temi energetici l’ordine corretto è misurare, capire dove si consuma, poi intervenire. Un sistema di monitoraggio comprato senza un’analisi a monte restituisce dati che nessuno usa.
  • Sulle certificazioni, attenzione al perimetro. Il voucher copre la consulenza; i costi dell’organismo di certificazione e le verifiche ispettive seguono regole proprie e vanno separati già in preventivo.
  • La CER è un progetto, non un acquisto. Le spese ammissibili riguardano studi di fattibilità, documentazione costitutiva e business plan: serve avere chiaro chi sono i soggetti coinvolti prima di partire.
  • La rendicontazione di sostenibilità apre porte. Oltre al voucher, è un requisito che pesa sempre di più nelle filiere e nel rapporto con il sistema bancario: vale la pena impostarla come investimento, non come adempimento.

Diagnosi energetiche, efficientamento e percorsi ESG hanno più canali di finanziamento, non solo il voucher camerale. La prima verifica di fattibilità è gratuita e senza impegno.