Sostenere gli investimenti di imprese manifatturiere per l’avvio, il potenziamento e la riqualificazione di unità produttive esistenti in alcuni territori comunali di competenza dei consorzi industriali di Lazio e Marche
In sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente promotore | Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud |
| Soggetto gestore | Invitalia |
| Riferimento normativo | DPCM 19 maggio 2025 e Avviso pubblico – seconda edizione 2026 |
| Tipo di agevolazione | Contributo in conto capitale |
| Dotazione finanziaria | € 120.000.000, ripartiti tra sei ambiti territoriali |
| Area geografica | Lazio e Marche |
| Apertura sportello | 31 agosto 2026, ore 12:00 |
| Scadenza | 30 ottobre 2026, ore 12:00 |
| Presentazione domande | A sportello |
A chi si rivolge
Imprese manifatturiere identificate dalla sezione C della classificazione ATECO 2025, già insediate o che intendono insediarsi nei comuni appartenenti ai seguenti consorzi industriali:
- ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale, confluito nel Consorzio industriale del Lazio;
- ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino;
- ex Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina;
- ex Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone;
- ex Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Rieti;
- Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno – Piceno Consind.
Alla data di presentazione della domanda le imprese devono essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, non essere in stato di liquidazione o di fallimento e non essere soggette a procedura di fallimento o di concordato preventivo.
Spese ammissibili
Acquisto di impianti, macchinari, arredi e attrezzature nuovi di fabbrica, immobilizzazioni immateriali, opere murarie, impiantistiche strumentali e assimilate. Le spese devono essere indirizzate ad almeno uno di questi ambiti:
- ristrutturazione o realizzazione dell’immobile in cui si svolge l’attività manifatturiera;
- ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo, incluse le innovazioni tecnologiche e la digitalizzazione dei processi;
- investimenti immateriali;
- conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica;
- avvio di nuove unità produttive.
L’agevolazione
Contributo in conto capitale a copertura fino al 100% delle spese ammesse, entro il tetto di € 300.000 per impresa.
Importi dell’investimento
- Importo minimo: non previsto
- Importo massimo: € 300.000
- Periodo delle spese: dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028
Come funziona
Le domande si presentano esclusivamente in modalità telematica attraverso l’area riservata del sito di Invitalia. La registrazione preliminare in piattaforma è possibile in anticipo rispetto all’apertura dello sportello, così da predisporre la documentazione e velocizzare l’invio.
Il contributo è erogato in un’unica soluzione a completamento dell’investimento. È possibile richiedere un’anticipazione pari al 50% dell’agevolazione concessa, previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa di importo pari all’anticipazione richiesta.
Il punto in pratica
- Il perimetro è comunale, non regionale. Il primo controllo non è «ho sede nel Lazio o nelle Marche», ma «il mio comune è nell’elenco allegato all’Avviso». È il motivo di esclusione più frequente a monte.
- Le spese partono dall’8 maggio 2024. Investimenti già avviati possono rientrare: prima di archiviare l’ipotesi conviene rileggere le date di fatture, contratti e ordini.
- «A sportello» con dotazione ripartita. I 120 milioni sono divisi tra sei ambiti territoriali: la capienza si esaurisce sul singolo consorzio, non sul totale. Il posizionamento temporale conta più di quanto suggerisca la cifra complessiva.
- La registrazione in piattaforma si fa prima. SPID o CNS del legale rappresentante, firma digitale e PEC attiva vanno verificati adesso: sono la causa numero uno dei rinvii dell’ultimo minuto.
- L’anticipo al 50% ha un costo. Fideiussione o polizza vanno messe nel piano finanziario, non scoperte a concessione avvenuta.
Volete sapere se il vostro comune e il vostro piano di investimenti rientrano nella misura? La prima verifica di fattibilità è gratuita e senza impegno.



