Voucher Doppia Transizione 2026, Misura A – Voucher digitali (CCIAA Chieti Pescara)

Bando Voucher Doppia Transizione 2026 Misura A — voucher digitali, CCIAA Chieti Pescara

Favorire la digitalizzazione e lo sviluppo di nuove competenze professionali, con un focus sull’utilizzo di tecnologie digitali per la transizione ecologica, in coerenza con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0

In sintesi

VoceDettaglio
Ente promotoreCamera di Commercio Chieti Pescara
Riferimento normativoBando 2026 – Doppia Transizione, pubblicato il 7 luglio 2026
Tipo di agevolazioneContributo a fondo perduto (voucher)
Dotazione finanziaria€ 200.000 (Misura A)
Area geograficaCircoscrizione territoriale di Chieti e Pescara
Apertura sportello8 settembre 2026
Scadenza30 ottobre 2026
Presentazione domandeA sportello, fino a esaurimento risorse

A chi si rivolge

Micro, piccole e medie imprese della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio Chieti Pescara. I requisiti principali:

  • avere sede legale o operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio Chieti Pescara;
  • essere attive e iscritte al Registro delle Imprese;
  • aver adempiuto al pagamento del diritto annuale per le annualità 2023, 2024 e 2025;
  • non avere forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di Commercio Chieti Pescara;
  • non aver beneficiato dei contributi della stessa Camera sui Voucher Digitali I4.0 e Transizione Energetica nelle annualità 2023, 2024 e 2025.

Spese ammissibili

Acquisto di tecnologie: manifattura additiva e stampa 3D, cloud, fog e quantum computing, cyber security e business continuity, intelligenza artificiale, infrastrutture HPC, robotica avanzata e collaborativa, big data e analytics, blockchain, realtà aumentata e virtuale, IoT e sensoristica interconnessa, sistemi di gestione dei processi aziendali (ERP, MES, PLM, SCM, tracciamento), CRM, sistemi fintech, geolocalizzazione, in-store customer experience. I sistemi di e-commerce sono ammessi solo se effettivamente interconnessi a un’altra tecnologia agevolabile.

Servizi di consulenza:

  • analisi e audit per la rilevazione del profilo digitale e green dell’impresa;
  • predisposizione di piani di sviluppo in chiave digitale e green;
  • implementazione delle tecnologie agevolabili;
  • sistemi di gestione dell’innovazione (es. ISO 56000) o per la digitalizzazione e la sicurezza delle informazioni (es. ISO/IEC 42001, 27001);
  • servizi di matching per collaborazioni con la ricerca pubblica;
  • acquisizione temporanea del servizio esterno di Innovation Manager;
  • servizi qualificati per rafforzare la sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG).

Servizi di formazione: percorsi per il conseguimento di qualifiche legate all’innovazione (Innovation Manager, Innovation Specialist, Innovation Technician) e formazione delle risorse impiegate stabilmente sulle competenze digitali connesse alle tecnologie agevolabili.

L’agevolazione

Voucher pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 5.000. È prevista una premialità aggiuntiva di € 250 per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere.

Importi dell’investimento

  • Importo minimo: € 3.000
  • Durata del progetto: entro il 120° giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di concessione

Come funziona

La domanda si predispone e si invia attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere. L’erogazione del voucher è subordinata alla rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

Il punto in pratica

  • Si sceglie una misura sola. Il bando prevede due linee — digitale (A) ed ESG (B) — e ogni impresa presenta una sola domanda su una sola misura. La scelta va fatta prima di impostare il progetto, non mentre si compila.
  • La tecnologia deve essere interconnessa. È il concetto che regge tutto l’impianto 4.0 e 5.0: l’e-commerce, per esempio, è ammesso solo se collegato a un’altra tecnologia agevolabile. Un elenco di acquisti scollegati tra loro è la struttura di progetto più fragile che si possa presentare.
  • La domanda si prepara prima, si invia poi. ReStart consente di predisporre il fascicolo in anticipo, mentre l’invio segue il calendario della Camera. A sportello, l’ordine cronologico decide.
  • Le esclusioni vanno verificate all’inizio. Chi ha già ottenuto i voucher camerali I4.0 o Transizione Energetica nel 2023, 2024 o 2025 è fuori: è un controllo di trenta secondi che evita settimane di lavoro inutile.
  • Verificate i prerequisiti nazionali. Il bando nasce nel quadro dei Punti Impresa Digitale, che indicano l’assessment di maturità digitale tra i passaggi preliminari: va confermato sul testo del bando insieme a SPID, firma digitale e PEC attiva.

Un voucher camerale può essere il primo tassello di un piano più ampio, purché il cumulo con altre misure sia impostato nel rispetto delle regole di entrambe. La prima verifica di fattibilità è gratuita e senza impegno.